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lunedì, 23 ottobre 2006

Torna, e non c'è più pace. M'invade
la casa. Deve rimettersi, dice,
dal jet-lag - benché sia alquanto dubbio
che sia stata lontano. E comunque:
si butta imbozzolata sul divano
e lì rimane, incapace della cortesia
d'un sorriso o di due parole. Ronfa.
Protesta che il mio pc la disturba
col rumore. Ma è lei che bofonchia
dentro un sogno, o forse è il gatto,
che rimormora un responsorio ombroso
al ruminio amarognolo del cuore.

Scritto da: arden a 09:21 | link | commenti (8) |


Commenti
#1    23 Ottobre 2006 - 11:09
 
bella :-))
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#2    23 Ottobre 2006 - 11:59
 
... basta nominare un gatto per vedere materializzarsi @Giardy;-))
In effetti confesso che è stato precisamente un certo gattulo, posto a mo' di cataplasma contro la tosse, a ispirarmi questi versi.
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#3    23 Ottobre 2006 - 12:39
 
Il rosario di "o"
degli ultimi due versi
pare scritto in versione dolorosa,
si vede che la musa
non è ancora di casa
e nonostante ciò
quei due versi mi suonano sommersi,
scozzesi strani in kilt forse in attesa,
due gatti cornamusa.
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#4    23 Ottobre 2006 - 13:51
 
Anna, vuoi dire che il mio Gattulo mi tradisce con la TUA MUSA? Abominio e orripilanza...
Comunque il gatto non c'entra, giuro, ma c'entra la poesia.
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#5    24 Ottobre 2006 - 11:26
 
è tornata la figliola? o chi? c'è una certa rabbia-rosico in quel tumulto di "o".... o no? madre-figlia? e il gatto triangola un rapporto?
Bella questa poesia, le immagini sono familiari, molto...! e nel "rosico" c'è una grazia che è tutta femminile, che solo voi sapete applicare alla visione della vita....
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#6    25 Ottobre 2006 - 23:31
 
Arden e il suo doppio. La musa scontrosa arruffata dispettosa. Che comunque è sempre lì, non se n'è mai andata. E' evidentissimo che non se n'è mai andata.
Gli ultimi versi sono tutto un ron ron profondo, cupo, intestino... scontento, compiaciuto... Ma ci sento anche il "responsorio", un basso (o forse una soprano) che dialoga con un coro di voci bianche, ironiche, nella cattedrale del cuore; mentre le canne d'organo vibrano. E come vibrano!
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#7    26 Ottobre 2006 - 07:17
 
@Brian, sia quando mi circola in casa a tutte le ore, sia quando si assenta, quella è sempre così: intrattabile.

@Stefano, certo, quella mia musa, che quando va a trovare poeti mascolini ringiovanisce ipso facto, e si agghinda tutta, e si muove in modo da lasciare intravedere grazie e delizie - poi, da me, si lascia andare ai suoi malumori e ciabatta, brontola, va in giro senza trucco e non si cura di lasciare in vista il disfacimento in cui da millenni ormai si sfascia... Mah!

@Giovanni, quando ti ci metti, sono più belli i commenti che la poesia;-)). Grazie.
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#8    27 Ottobre 2006 - 20:31
 
quel ruminio amarognolo del cuore...
è quel tornare e ritornare su cose&cuore come spesso accade durante il sonno.
E il respiro incespica, diventa ron ron, e i borbottii sono le parole non dette, che escono da sole...
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